Il mio mondo

50 anni di studio e passione

La Lunga Avventura di un Amore Impossibile

La_Lunga_Avventura

Il romanticismo
è
uno stato dell’anima
una lente speciale
che mostra
un mondo diverso.
O forse
il mondo come davvero è.

  

Antonio d’Abbieri Orlando

 

“Ho amato decine di donne senza esserne ricambiato!”.
Questo rattristava Giuliano mentre riavvolgeva il film della sua vita sentimentale.
“Ho amato decine di donne senza che loro lo sapessero, questa è la verità”.

Giuliano Goria, ossia G.G., e per questo detto Gigì, era un docente universitario, un uomo semplice e forse ingrigito precocemente. Non che in gioventù avesse mai brillato, non lo si poteva definire un ragazzo brioso e simpatico, oppure vivace e intraprendente. Era nato già vecchio. Era un ragazzo serio e di sani princìpi, un tipo che non faceva provare emozioni alle ragazze le quali invece eruttavano vitalità da ogni poro.

 

 

 

 

 

 

Ragazze che volevano sbocciare rapidamente alla vita e stavano in perenne attesa di un giovanotto bello e scapestrato con una moto lucente e rombante. Gigì non era brutto ma nemmeno affascinante, non era scapestrato e non aveva nemmeno la moto. Non l’aveva mai desiderata perché le due ruote gli davano un’idea di instabilità e questo cozzava contro uno dei suoi princìpi fondamentali, quello della stabilità. Giuliano non sopportava la frivolezza degli anni della scuola, tutto quel ridere come sciocchi e gli scherzi a volte pesanti e volgari. Non approvava i bulli e i bulletti che gli andavano dietro, a volte prendendosela con le ragazze più bruttine per deriderle e umiliarle. Il giovane Giuliano era un paladino dei più deboli, un difensore delle ragazze in difficoltà, uno che non si metteva mai nel gruppo dei bulli ma restava in disparte, lì dove stavano i ragazzi per bene, e a volte interveniva, se era il caso. Era un diverso, e per questo fu preso di mira dai bulli della sua classe i quali non cercarono nemmeno un pretesto per mandargli un inquietante messaggio: “Ti aspettiamo di fuori”.

Giuliano fu circondato e messo con le spalle al muro, partì un cazzotto e un labbro si spaccò. Stupore!

Formato 10 x 14

Pagine 49

Fine del brano di valutazione

 

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